Monday, July 31, 2006

 

ma che significa LAVORARE in AIESEC?


oggi, in un angolo buio della mia giornata, rifletto su una parola che tante volte ho sentito pronunciare in AIESEC, ma che ogni volta mi ha trovato in disaccordo: LAVORARE.
Che significa LAVORARE?
Io ho fatto il salumiere. 2 stagioni estive in un supermercato gigantesco in zona balneare. Immaginate quanti clienti, casino di gente, lavoro...tanto lavoro.
Turni: di mattina iniziavo alle 6 (estate!) e quando facevo il pomeriggio staccavo alle 24.
Tutto questo perchè nei supermercati si lavora molto anche quando sono chiusi alla clientela (preparati, pulizie, ecc...).

Tipologia di lavoro:
- caratteristiche da corridore: lavori 8 ore a turno, correndo continuamente da una parte all'altra. quasi quasi il lavoro al bancone è il + leggero. C'è sempre da scaricare qualcosa, merce che arriva in continuazione, celle frigorifere da sistemare. Ed è così che ti ritrovi a caricare Grana Padano, Cacio Cavallo ragusano, Emmenthal gigantesco ecc...risultato? in 8 ore fai una pausa di 5 minuti per andare in bagno, bere e fumare una sigaretta...ma in verità non fai in tempo, perchè subito il capo ti richiama.

- cortesia: c'è poco da fare. L'uomo in veste da cliente è una bestia. Pretende pretende pretende. Le peggiori sono le casalinghe, abituate a fare la spesa, che ti scassano i cosidetti per la mortadella tagliata fiiiiina, o si lamentano per 20 grammi in + in 300 gr di prosciutto...
Poi ci sono i mariti, quelli a cui puoi rifilare il peggior prodotto e loro sono sempre convinti di aver fatto un affare, poi arrivano a casa e si fanno sgridare dalle mogli...
E poi i pensionati: non sanno che fare, e ti rompono le scatole chiedendoti 100 volte se un formaggio è buono o no. A me chiedevano sempre delle olive, e io non mangio olive, sapeste le discussioni...

- non esiste sonno: in estate un ragazzo di 20 anni non rinuncia ad uscire o al mare. Risultato? Si lavora con 2 ore di sonno sulle spalle..che portano ad un altro risultato: un polpastrello finito su 100 gr di salame ungherese, tanti cerotti utilizzati, la conoscenza approfondita del medico del pronto soccorso, che quando mi vede arrivare per la terza volta in 10 giorni mi fa:"Oh, che piacere, mi mancavi...".

- prova fisica: non è da tutti lavorare. Lavorare vuol dire avere il fisicazzo. Io in quelle estati stavo messo bene. Avevo una forza che mi sorprendeva. Il fisico lo spremi tutto, lo lasci a secco di energie, tanto che con gli amici, la sera, guardacaso diventi il promotore continuo di una "birra da seduto".

Adesso. E' vero che esistono lavori intellettuali stile i manager di azienda. Però, anche loro, non LAVORANO, ma danno direzione ad un'azienda. L'azienda è supportata da tecnici e operai che LAVORANO, che fanno davvero qualcosa.
Ecco perchè, secondo la mia teoria, un'attività che ti porta a stare davanti al pc a scrivere in power point o word, o leggere-rispondere email, o anche organizzare un congresso, non la si può definire lavoro. E' altro, nel caso di AIESEC è un'attività di passione, ma cavolo, non chiamatelo lavoro, per rispetto di chi lavora davvero.
Potremmo argomentare tanto questa tematica, perchè non farci un learning network...ma l'Eugenio, quello salumiere, non vi darà mai ragione.


Eugenio

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